EMERGENZE

Gli aiuti di Sant'Egidio alla comunità cristiana del Sud del Libano "Una risposta evangelica alla logica della guerra"

 

"La vostra amicizia fraterna, l'accoglienza ricevuta, la vostra attenzione, la condivisione delle sofferenze del nostro popolo e, soprattutto, la preghiera con cui ci accompagnate sono per noi un dono prezioso. Sapere di essere ricordati davanti al Signore ci dona forza, speranza e il coraggio di continuare la nostra missione tra una popolazione ancora profondamente segnata dalla guerra".
Comincia con queste parole la lettera che padre Toufic Bou Merhi, OFM, parroco Latino del Sud Libano, ha indirizzato alla Comunità di Sant'Egidio ricevendo gli aiuti invitati recentemente da Roma per sostenere in particolare le famiglie cristiane dei villaggi situati lungo la cosiddetta Linea Gialla, che continuano a vivere situazioni di particolare vulnerabilità.

"Accolgo questo incarico con profondo senso di responsabilità - prosegue padre Toufic - ... affinché ogni euro possa trasformarsi in un segno concreto di speranza, di dignità e di carità per chi soffre.
Il vostro aiuto è una risposta evangelica alla logica della guerra: dove la violenza divide, voi costruite comunione; dove l'odio ferisce, voi seminate fraternità; dove la disperazione rischia di prevalere, voi riaccendete la speranza".

Parole che rafforzano un legame antico e sempre vivo fatto di amicizia, solidarietà e una incessante preghiera di tutte le Comunità, affinché in Libano torni finalmente la pace.