EMERGENZE

Solidarietà per il terremoto in Colombia: la Comunità di Sant'Egidio di Bogotà porta aiuti nelle zone colpite dal sisma

I primi aiuti a Roldanillo, nel dipartimento di Valle del Cauca.

 

Dopo il terribile terremoto che ha colpito la parte orientale del Paese lo scorso 10 agosto, la Comunità di Sant’Egidio di Bogotá si è mobilitata  per stare accanto alle persone e alle famiglie più colpite e portare loro aiuti umanitari, solidarietà e speranza. I primi aiuti a Roldanillo, nel dipartimento di Valle del Cauca.

Roldanillo, un comune circondato da numerose frazioni rurali e caratterizzato da una significativa presenza di popolazione contadina, è una delle zone colpite dal sisma del 10 agosto. L’emergenza ha provocato gravi danni alle abitazioni, agli esercizi commerciali e alle strutture destinate all’assistenza degli anziani, aggravando la situazione di famiglie che, oltre ad affrontare ingenti danni materiali, hanno visto compromessi anche i propri mezzi di sostentamento.

Qui sono arrivati i primi aiuti della Comunità di Sant’Egidio. Per rendere possibile questa risposta umanitaria, la Comunità di Bogotà, in collaborazione con un supermercato locale, ha promosso una raccolta di beni di prima necessità, alla quale hanno aderito in tanti, amici di Sant'Egidio e della Pontificia Universidad Javeriana. Subito Circa 2 tonnellate di aiuti sono state inviate verso la zona colpita, accompagnate da un gruppo di 5 giovani della Comunità.
Durante questa prima missione sono stati visitati anche due istituti di anziani che hanno subito gravi danni alle loro strutture, che mettono a rischio le loro vite.

La missione umanitaria ha inoltre permesso di incontrare le famiglie della zona. Alcune di loro non hanno perso completamente la propria abitazione, ma sono gravi i danni strutturali che richiedono interventi di riparazione. Altre si trovano in una situazione ancora più difficile: le loro attività commerciali hanno subito danni così gravi da dover essere demolite, lasciando temporaneamente le famiglie senza la principale fonte di lavoro e di reddito.

L’aiuto non si è limitato al centro abitato di Roldanillo. Attraverso l’amicizia nata con alcune persone durante la visita dei giovani della Comunità, sono stati inviati aiuti umanitari anche alla frazione rurale di La Tulia, in una zona di difficile accesso.
Qui sono stati distribuiti generi alimentari a più di 100 famiglie. Sebbene le difficili condizioni di accesso non abbiano permesso a tutti gli amici di Bogotà di effettuare personalmente la consegna, alcuni amici della Comunità che vivono nella regione si sono assunti questo compito, rendendo possibile l’arrivo degli aiuti a chi ne aveva maggiore bisogno.

Il terremoto ha colpito 15 dipartimenti del Paese, causando, secondo i dati forniti per questa iniziativa, circa 300 vittime e quasi 4.000 feriti. Di fronte a una tragedia di queste dimensioni, la ricostruzione sarà un percorso lungo, che richiederà non solo risorse materiali, ma anche vicinanza, solidarietà e impegno.