SCUOLA DELLA PACE

Una settimana nella School of Peace di Nyumanzi, con i Giovani per la Pace di Roma e dell'Uganda. Notizie e video

Giovani europei e africani, con più di 800 bambini, per sognare e costruire la pace per il Sud Sudan.

 

Dopo la prima tappa a Kampala, tra le Comunità di Nakulabye, Katwe, Namwongo e Ntinda, gli EcoLab e la festa di fine anno della Scuola della Pace — il viaggio dei Giovani per la Pace è proseguito fino a Nyumanzi, al confine tra Uganda e Sud Sudan. Leggi il primo reportage da Kampala

Un gruppo di Giovani per la Pace di Roma e dell’Uganda ha raggiunto la School of Peace di Sant'Egidio a Nyumanzi, al confine tra Uganda e Sud Sudan, per una settimana di amicizia e condivisione con attività dedicate al tema della pace, dell’ambiente e della solidarietà, seguendo l’esempio di Floribert Bwana Chui, insieme ai bambini rifugiati sud sudanesi.

A Nyumanzi, nel campo profughi del distretto di Adjumani, studiano più di 800 bambini e bambine gratuitamente; la maggior parte dei quali fuggiti dalla guerra in Sud Sudan con le madri e i fratellini. Alla scuola si impara e si studia tutti insieme, e quando giunge l’ora di pranzo tutti ricevono un pasto sano e nutriente, con acqua ricavata dal pozzo scavato nel giardino.
 
Durante la settimana in cui i Giovani per la Pace romani e ugandesi hanno lavorato insieme, sono stati affrontati diversi temi legati al futuro di questi giovani studenti, del loro Paese, dell’Africa e del mondo. La scuola rappresenta una porta aperta verso il futuro e al tempo stesso una “casa” dove trovare nutrimento e crescere in salute: uno spazio autentico di pace che educa al dialogo e all’ascolto, perché i bambini sono i veri protagonisti del presente e del futuro.
 
Ci sono stati momenti di preghiera per i malati nella chiesa del Refugee Settlement, dove madri sole, giovani donne, anziani e bambini si sono raccolti insieme ai membri della Comunità di Sant'Egidio di Roma e dell'Uganda, per chiedere guarigione e conforto. La presenza della Comunità nel cuore del villaggio è un segno concreto di speranza per chi porta ancora addosso le ferite del conflitto.
 
Inoltre, a Nyumanzi un gruppo di giovani si reca ogni domenica a far visita e compagnia agli anziani che vivonoin povere case da soli: un gesto semplice di affetto e vicinanza che sconfigge la solitudine e testimonia come nessuno sia tanto povero da non poter donare qualcosa agli altri.
 
A conclusione delle attività, sono stati consegnati i "diplomi di partecipazione" a tutti gli 800 studenti durante una festa finale animata da canti, danze e discorsi colmi di gratitudine.
 
"È significativo - hanno scritto i Giovani per la Pace romani, raccontando questa esperienza - veder crescere i bambini con i loro sogni, chiamati a diventare artefici di pace per una terra segnata da anni di violenza. Che questa scuola possa continuare a essere un luogo profetico di speranza, fraternità e diritti, a partire proprio dai più piccoli". 
 
Nel video, le immagini e le parole di queste giornate "eurafricane":