La Comunità di Sant’Egidio ricorda con grande affetto la figura di don Antonio Mazzi e condivide il dolore per la sua scomparsa con i suoi ragazzi, le sue collaboratrici e tutta la famiglia di Exodus. Nel corso degli anni abbiamo vissuto con lui, a partire da Andrea Riccardi, una lunga amicizia caratterizzata da numerosi incontri, iniziative concrete e, soprattutto, un comune sentire. Al centro di questo rapporto, che è cresciuto nel tempo, è stata in particolare la preoccupazione per i giovani e per tutti coloro che soffrono per le dipendenze credendo che il recupero sia sempre possibile e che a nessuno può essere negato il futuro.
Ricordiamo la lunga collaborazione con le comunità di Exodus, in particolare con quella di Cassino, che ha contribuito a salvare tanti giovani e persone fragili che si erano rivolte a noi. Come anche la più recente apertura di alcuni sportelli di ascolto dello stesso Exodus nelle nostre Case dell’Amicizia, luoghi in cui la solidarietà non è solo offrire aiuto materiale a chi ne ha bisogno ma anche trovare soluzioni per risolvere le difficoltà della vita. Un importante impegno comune che intendiamo rinnovare. La perdita di don Mazzi lascia un vuoto nel mondo della solidarietà, non solo italiana, consegnando a noi tutti la responsabilità di farla crescere e di ridare speranza a chi l’ha perduta.










