Prima della Settimana Santa, nel giorno in cui si commemora Monsignor Romero, la Comunità di Sant'Egidio di Barcellona ha ricordato, con una veglia di preghiera ecumenica, tutti coloro che negli ultimi anni hanno offerto la propria vita per il Vangelo. Nell'ambito di questa celebrazione, in mezzo a una grande commozione, le reliquie del nostro fratello, il Beato Floribert Bwana Chui, sono state portate in processione alla cappella a lui dedicata nella Basilica dei Sant Just i Pastor, come già avvenuto, pochi giorni prima, a Santa Maria in Trastevere. Il Beato Floribert Bwana Chui, membro della Comunità di Sant'Egidio nel Kivu (Repubblica Democratica del Congo), fu assassinato per aver resistito alla corruzione e all'idolatria del denaro in nome del Vangelo e dell'amore per i poveri.
La preghiera è stata presieduta da Monsignor David Abadías, vescovo ausiliare di Barcellona, accompagnato da diversi rappresentanti delle varie confessioni cristiane che convivono in città. Nel presbiterio della Basilica dei Sant Just i Pastor si può ammirare l’“icona dei nuovi martiri e testimoni della fede del XX e XXI secolo”, affiancata dalle croci che sono state piantate in Africa, Asia, America ed Europa e che sono entrate in processione durante la preghiera, affinché siano illuminate dalla resurrezione.
Nell'era della forza e del denaro, il ricordo dei martiri ci chiama a resistere al male compiendo il bene, anche a costo del sangue, inviando un forte messaggio di solidarietà a tutti i cristiani, la cui testimonianza disarmata costituisce uno scandalo di fronte alla violenza e al terrore. Ognuno di loro, pur sconfitto dalla persecuzione e dalla morte, è uscito vittorioso e ci mostra l'orizzonte della missione del Signore: ciò per cui vale la pena vivere e per cui vale la pena morire. Nella sua omelia, il vescovo David Abadías ha ricordato la "lotta tra la luce e le tenebre e la testimonianza di pace e di bene che i martiri ci lasciano".










